Marco Pacassoni

Diplomato al conservatorio “G. Rossini” di Pesaro con lode e laureato in Professional Music al Berklee College of Music di Boston con lode.

Studia principalmente con Gary Burton, Ed Saindon, Victor Mendoza, Daniele Di Gregorio, Eguie Castrillo, John Ramsey, Steve Wilkes.

Nel 2005 vince il premio di miglior “talento jazz” italiano al concorso Chicco Bettinardi di Piacenza.

Marco collabora con Michel Camilo, Alex Acuna, Horacio “el negro” Hernandez, Steve Smith, John Beck, Amik Guerra, Trent Austin, Greg Hutchinson, Chihiro Yamanaka, Bungaro, Malika Ayane, Petra Magoni, Raphael Gualazzi, Luca Barbarossa, Francesco Cafiso, Massimo Manzi, Massimo Moriconi, Filippo Lattanzi, Daniele Di Gregorio, Paolo Belli, Luca Colombo, Cesare Chiodo, THE BEST OF e tanti altri…

… da leader pubblica con il suo quartetto Finally (Groovemaster Edition 2011), Happiness (AlfaMusic 2014), Grazie (Nasswetter Music Group 2017) e Frank & Ruth (Esordisco 2018).

Docente di strumenti a percussioni presso Liceo Musicale Rinaldini di Ancona e University of Texas San Antonio per i semestri italiani presso l’Università di Urbino.

Marco tiene Masterclass di vibrafono in prestigiosi college americani come Oberlin Conservatory (Ohio), University of Minneapolis (Minnesota), Eastman School of Music (Rochester), Columbus University (Ohio), Cleveland University (Ohio).

Nell’Aprlle 2014 pubblica il manuale di armonia e composizione “Quasi quasi scrivo una canzone…” edito da Rodavia Edizioni.

Marco suona esclusivamente vibrafoni, marimbe ADAMS, piatti ZILDJIAN, BOMAP, pelli (Attack), percussioni (Gon Bops), Rammer Drum.

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Cosa dicono di lui:

“I had a great time recording this piece in Duo format with Marco, especially since he wrote this song dedicated to me! Marco Pacassoni is a talented musician who has a unique voice on his instrument and a fresh sound in his compositions. I believe he has a bright future in the Jazz world.”

Michel Camilo

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“The most lyrical player I can think of, you give him melody and he paint the most beautiful colors.”

Anders Astrand

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“Di chiara matrice contemporary jazz, “Grazie” è un disco stilisticamente e ritmicamente policromo, dal quale emerge la fisiologica necessità di voler trasmettere un candido messaggio artistico che possa scavare un solco emozionale, senza roboanti effetti speciali.”

Stefano Dentice – Roma in Jazz 

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“… un album dal respiro timbrico ampio, curato nelle scelte e nei dettagli, suonato da musicisti dall’elevata sensibilità sia formale sia espressiva.”

Roberto Paviglianiti – Strategie Oblique

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“Il “Grazie”, dedicato al padre, va restituito al quartetto di Marco Pacassoni per questa lezione di eleganza per palati fini.”

Gilberto Ongaro – Music Map

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“… un lavoro dal valore unico e raro. Una volta ascoltato ed assimilato quello che si può dire è un semplice ed importantissimo GRAZIE!”

Andrea Ranaletta – Parliamo di Jazz 

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“Le dieci tracce presenti nel disco hanno un rapporto stretto con le tradizioni e con le tante vicende espressive che costituiscono le storie del jazz, le sue leggende, i suoi punti di riferimento … Si intrecciano ritmi dai tempi dispari e linee melodiche dirette e leggibili, spazio per la libertà interpretativa e attenzione agli equilibri della scrittura.”

Fabio Ciminiera – Jazz Convention

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“Un disco elegante, dalle mille sfaccettature, che pone l’accento sulle eccellenti composizioni di Pacassoni e sul suo tocco maturo e innovativo.”

Alceste Ayroldi  – Jazzitalia

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“L’impressione è quella di un disco molto composto, ma non per questo “ingessato”, anzi. Un album maturo, raffinato e caldamente consigliato.”

Alfredo Romeo – Drumset Mag

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“La cantabilità dei temi è al centro dell’estetica d’insieme del quartetto, che propone un’espressività e delle forme in equilibrio tra disimpegno e complessità, tra passaggi strutturati e situazioni lasciate a favore di slanci improvvisativi.”

Roberto Paviglianiti – Jazzit

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“I found “Grazie” to be a very rewarding musical experience, so while you know upon listening that the music on Grazie is Jazz, you’ve never heard it played in this manner before.What is apparent throughout the recording is the very high level of musicianship on display.”

Steven Cerra – JazzProfiles

Marco Pacassoni Group - "Frank & Ruth" (Viggiano Jazz Fest 2019)

Marco Pacassoni Group - "Frank & Ruth" (Auditorium Parco della Musica Roma)

MARCO PACASSONI GROUP “FRANK AND RUTH”

(Marco Pacassoni: vibrafono e marimba – Enzo Bocciero: pianoforte e tastiere – Alberto Lombardi: chitarra – Lorenzo De Angeli: basso – Matteo Pantaleoni: batteria // eventuali special guest: Petra Magoni e Greg Hutchinson)

Il nuovo progetto del vibrafonista Marco Pacassoni che per l’occasione vede al suo fianco, oltre ai suoi storici collaboratori, Greg Hutchinson alla batteria e Petra Magoni alla voce.

Un progetto ambizioso ed originale. Un tributo all’importanza del vibrafono e della marimba nella musica di Frank Zappa durante il periodo considerato il più ispirato della sua lunga discografia (1967 – 1977) dove tanti musicisti saranno soltanto di passaggio, Frank collabora con un’unica, talentuosa e virtuosa percussionista, Ruth Underwood.

Marco Pacassoni 4tet

MARCO PACASSONI 4tet

(Marco Pacassoni: vibrafono e marimba – Enzo Bocciero: pianoforte e tastiere – Lorenzo De Angeli: basso – Matteo Pantaleoni: batteria)

Tour di presentazione del nuovo disco “Grazie”, ovunque sold-out per il vibrafonista italiano vincitore  del premio “Miglior Talento Italiano”. Marco Pacassoni al vibrafono e marimba, Enzo Bocciero al pianoforte e tastiere, Lorenzo De Angeli al contrabbasso e Matteo Pantaleoni alla batteria e percussioni.