Emanuele Cisi

Nato a Torino nel 1964, Emanuele Cisi è oggi uno dei compositori e sassofonisti (tenore e soprano) più apprezzati della scena jazz internazionale.

Un suono personale e ricercato, un approccio energico, uniti a una profonda conoscenza della tradizione e a uno spiccato senso della melodia e dello swing, sono i tratti salienti del suo stile.

Nel 1995, viene premiato dalla rivista Musica Jazz come miglior nuovo talento. Da allora la sua carriera professionale si snoda tra Italia, Europa e Stati Uniti, ma si è esibito anche in Cina, in Russia, in Oceania e Sud America.

Ha suonato con: Clark Terry, Nat Adderley, Jimmy Cobb, Sting, Albert Heath, Benny Golson, Billy Cobham, Branford Marsalis, Joe Lovano, Robert aGambarini, Aldo Romano, Enrico Rava, Paolo Fresu e molti altri.

Al suo attivo 10 dischi a suo nome e più di 100 come sideman o co-leader. E’ l’unico artista europeo ad essere stato pubblicato da una delle più prestigiose etichette specializzate statunitensi, la Maxjazz (“Where or When”, 2013).

Inizia a studiare il sax alto a 16 anni, passando presto al tenore e al soprano. Dopo pochi anni, inizia ed esibirsi nei jazz club della sua città e dei dintorni, e nel 1984 riceve il suo primo ingaggio professionale importante, col gruppo Area II, riedizione degli storici Area, guidati dal batterista Giulio Capiozzo. Si mette così in luce a livello nazionale, e inizia a collaborare con molti musicisti trasferendosi a Milano.

Nel ’94 registra il primo disco a suo nome, destando molta attenzione tra il pubblico e la critica. Espatria sempre più spesso, soprattutto in Francia, dove registra due lavori a suo nome e dove, nel 2001, viene chiamato a far parte del gruppo di Aldo Romano “Because of Bechet” con cui si esibisce in tutti i principali festival e teatri transalpini. Nel 2006 fonda, insieme al collega di Detroit Chris Collins, il Detroit-Torino Urban Jazz Project, un ambizioso e articolato progetto multidisciplinare (che vede coinvolti anche due fotografi) che esplora differenze e similitudini culturali tra le due “città dell’auto”.

Nel 2008 pubblica 3 nuovi progetti discografici, tra cui uno realizzato in Belgio col gruppo di Bart DeFoort che ha ottenuto il premio Django d’Or come miglior disco dell’anno. A fine agosto dello stesso anno si è esibito, unico artista europeo, al prestigioso Detroit International Jazz Festival con una formazione americana. Nel 2009 è stato in tournée in Cile, partecipando al festival jazz di Providencia, ha partecipato ad alcuni reading-musicali con gli scrittori Paolo Giordano e Luca Ragagnin, si è esibito in tour con un suo quartetto (presentando il cd “The Age of Numbers” – Auand Records), col pianista americano Xavier Davis, si è esibito in Norvegia, e ha compiuto una tournée negli Stati Uniti con il progetto Detroit-Torino Urban Jazz Project.

Sempre nello stesso anno risiede per quattro mesi a Washington DC, dove collabora con molti artisti rappresentativi della scena U.S.A., esibendosi in vari jazz clubs e rassegne, e compie nuovamente un lungo tour tra Belgio e Olanda.

Nel 2010 si esibisce ancora negli U.S.A. e da vita ad un nuovo progetto, il Northbound, un quartetto “pianoless” con trombone. Il 9 maggio 2011 si è tenuta con grande successo al Teatro Regio di Torino la prima mondiale del DTUJP (Detroit-Torino Urban Jazz Project) in versione “sinfonica”, dove l’orchestra Filarmonica ’900 diretta dal M° Damian Iorio ha eseguito insieme al quartetto guidato da Cisi e Collins le due partiture commissionate appositamente ai compositori Carlo Boccadoro e James Hartway.

Tra le sue più singolari collaborazioni, su disco e dal vivo, spicca quella con il prestigioso ensemble di musica barocca La Venexiana, in cui fonde la sua personale sonorità e il suo stile in un repertorio classico che spazia tra Monteverdi e Handel. Con loro si esibisce frequentemente all’estero, soprattutto in Germania.

Il suo cd, “Homecoming”, registrato per l’etichetta giapponese Albore Jazz, lo vede guidare un quartetto con alcuni vecchi compagni di viaggio: Luigi Bonafede, Rosario Bonaccorso e Francesco Sotgiu, in un programma di composizioni originali.

Nel 2015 e nel 2016 ha vinto il Jazzit Readers Poll (indetto dalla rivista italiana Jazzit) come migliore Sax Tenore italiano. A maggio 2016 ha compiuto un lungo tour in Russia riscuotendo consensi entusiastici.

Nel 2016 è stato pubblicato un pregevole lavoro discografico che lo vede al fianco del pianista afroamericano Eric Reed.

A maggio 2018 il suo primo disco prodotto dalla Warner Music, “No Eyes – Looking at Lester Young” un sentito omaggio a uno dei massimi geni della storia del Jazz e “inventori” del sax tenore. Negli anni è stato invitato a tenere una masterclass alla Juilliard School di New York.

In campo didattico, dal 2010 è docente di Sassofono jazz al Conservatorio.

Progetti

EMANUELE CISI “NO EYES – LOOKING AT LESTER YOUNG”

(Emanuele Cisi: sassofono tenore – Roberta Gambarini: voce – Dino Rubino: pianoforte e tromba – Rosario Bonaccorso: contrabbasso – Greg Hutchinson: batteria)

No Eyes” è un progetto musicale che intende omaggiare simbolicamente uno dei massimi geni della storia del Jazz ed “inventore” del sax tenore: Lester Young. Il senso dello swing, della danza gioiosa, ma anche della malinconia del blues sono gli elementi caratteristici di questo progetto immaginato e voluto da Emanuele Cisi.

Il nuovo disco prodotto dalla Warner Music vede la presenza di due star mondiali, Greg Hutchison alla batteria e Roberta Gambarini alla voce, l’unica artista italiana ad aver vinto due Grammy Awards, completano la formazione Dino Rubino al pianoforte e alla tromba e Rosario Bonaccorso al contrabbasso.

 

EMANUELE CISI TRIO

(Emanuele Cisi: sassofono tenore – Aldo Zunino: contrabbasso – Adam Pache: batteria)

Un eccezionale concerto di jazz, in cui tradizione e ricerca si intrecciano con un sound asciutto e contemporaneo.

Emanuele Cisi, autentico “gigante” del jazz italiano tra i più ricercati sulla scena internazionale, in una formazione che ne esalta le qualità grazie a un solido e trasparente senso dello swing fornito da una delle migliori sezioni ritmiche del panorama europeo, formata dal contrabbassista Aldo Zunino e dal batterista Adam Pache.

 

EMANUELE CISI & ENRICO PIERANNUNZI

(Emanuele Cisi: sassofono tenore – Enrico Pieranunzi: pianoforte)

Un incontro tra due dei più bei suoni del jazz mondiale.

Un intreccio e un confronto tra due poetiche che fanno del lirismo il loro elemento principale, passando attraverso la tradizione e sfociando in un orizzonte sonoro nel quale sono le personalità stesse dei due maestri a definirne spazio, profondità, dimensioni e colori.